Nel 744 Bisignano divenne sede vescovile, Papa Zaccaria, il cui nome ritroviamo in uno dei quartieri della città, in quell'anno consacrò vescovo Anderamo

Il Duomo


Duomo
Oggi il Duomo di Bisignano non e' piu' quello di una volta, abbattuto dalla violenza devastatrice dei terremoti. Rimane integro l'elegante portale ogivale del XIII secolo con i fasci polistili a nodo All'interno vi è una fonte battesimale in pietra scolpita risalente all'XI secolo, e splenditi dipinti ad olio su tela e statue lignee che ornano le tre navate. In sagrestia, lo stipo intagliato e intarsiato nei primi dell'800 testimonia l'opera delle maestranze bisignanesi Accanto al Duomo vi è il monumentale stipide dell'episcopio un vero gioiello in pietra cesellata, che aprì i suoi battenti già nei primi del XIII secolo. Il vescovo Sculco, che ampliò l'episcopio nella seconda metà del 700, fondò anche la biblioteca arrichendola di un gran numero di libri di ogni facoltà
Il Seminario, istituito dal vescovo Prospero Vitaliano nel 1587 e la biblioteca, furono, negli anni, luogo di studio e meditazione.


Convento della Riforma


Convento della Riforma
Convento dedicato al Beato Umile rappresenta un altro luogo di culto e di cultura per i bisignanesi.
All'esterno del Convento si trova la grotta dove Frate Umile passava la giornata a pregare. All'interno del monastero si può visitare la celletta, piccola e quadrata dove il beato pregava e dove morì nel 1637. Sotto il soffitto di legno a riquadri è posto il dipinto della sua vera effige, commissionato dalla marchesina di Salluzzo nel 1836. L'attuale struttura fu ricostruita dopo il terremoto del 1887, ma in realtà il convento con la chiesa risale al XIII secolo, quando il Beato Pietro Cathin, discepolo di San Francesco D'Assisi aprì a Bisignano uno dei primi conventi francescani in Calabria. La facciata del convento è in pietra del XV secolo, con decorazioni di tipo rodiano. L'arco scemato poggia su capitelli a fogliame, gli stipidi presentano, poi, fasci di colonnine contigue e a costoloni lisci.
All'interno, a due navate, si ammirano pregevolissime opere d'arte. Su un prezioso organo in legno si legge la scritta "Maurus Gallo 1756". Sulle porte dell'organo sono dipinti la SS. Vergine Immacolata e San Daniele Fasanella Martire.
Martirio di San Daniele
Su uno degli altari laterali vi è dipinto raffigurante il Martirio di San Daniele avvenuto in marocco nel 1227. Sull'altare maggiore è posto un monumentale crocifisso. Pregiata anche la statua della Madonna delle Grazie del XVI sec. di marmo finissimo, di scuola Il convento si sviluppa attorno ad un chiostro duecentesco di cui originale ne resta solo una piccola parte, riferita ad alcune colonnine di tufo finemente lavorate dagli scapellini locali. I pilastri prismatici sono bassi, coronati da trabeazioni assai sporgenti


Chiesa di S. Francesco


Chiesa di San Francesco di Paola
Un altro monumento di notevole importanza è la chiesa di S. Francesco di Paola edificata, molto probabilmente, nel 1515 dal principe Bernardino I. All'interno, tra le opere più pregevoli vi è la statua lignea di S. Francesco di Paola del sec. XVII, un dipinto bizantineggiante di Santa Maria di Coraca; una tela raffigurante l'Immacolata, S. Vito e S. Lucia, opera attribuita alla scuola di Luca Giordano o al pennello di Giovanni Pellicori, e un'altra che rappresenta la Madonna della Neve.